Come leggere un atto amministrativo
(si veda anche la Trasparenza amministrativa e il Glossario minimo)
Nel rapporto con i cittadini la pubblica amministrazione fa uso di diverse tipologie di atti.
In un atto amministrativo si possono osservare diversi elementi. Una prima immediata lettura del documento deve consentire di individuare facilmente la parte denominata premessa e un'altra parte nota come dispositivo (guarda l'esempio).
Nei suoi atti formali la pubblica amministrazione è vincolata all’utilizzo di termini con un preciso significato giuridico, che possono risultare di difficile comprensione per il cittadino. Questo non significa, tuttavia, che l’intera forma linguistica amministrativa debba essere inadeguata a una comunicazione comprensibile.
Nessuna legge, infatti, afferma che la pubblica amministrazione sia necessariamente vincolata a impiegare formule come le seguenti:
L’Ufficio Trattamento Economico in indirizzo, cesserà la corresponsione degli emolumenti a decorrere dal 1° maggio 2001
che può invece essere riscritta in questi termini:
Dal 1 maggio 2001 il nostro Ufficio sospenderà i pagamenti
oppure:
Qualora dal controllo dovesse emergere la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera, fermo restando quanto previsto dall’art. 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, in materia di sanzioni penali
che può essere più semplicemente espressa in:
Chi rilascia una dichiarazione falsa, anche in parte, perde i benefici descritti e subisce sanzioni penali (articolo 26 della legge n. 15 del 4.1.68)
I due esempi sono tratti dalla Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi del Dipartimento della Funzione Pubblica, che da diverso tempo sollecita le amministrazioni a forme d’espressione semplificate.
E’ dunque interesse del cittadino esortare la pubblica amministrazione a esprimersi con una forma il più possibile vicina alla lingua d'uso ed è un diritto del cittadino - a maggior ragione quando l’atto lo riguardi direttamente - esigere chiarimenti su un documento di difficile comprensione o espresso, senza giustificazioni, in un linguaggio enigmatico o oscuro.

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